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A poco meno di un anno di distanza dall’entrata in vigore del D.Lgs. 90/2017 – attuativo della IV Direttiva AML, recante modifiche alla normativa italiana in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento delle attività terroristiche – viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE la V direttiva antiriciclaggio (n. 2018/843 del 30 maggio 2018). La nuova regolamentazione amplia la portata della normativa antiriciclaggio, interessando – tra gli altri – il settore delle cryptocurrencies e degli alternative investments.

Con riferimento alle monete virtuali, il legislatore comunitario ha operato un’estensione della normativa AML, riconoscendone l’efficacia anche nei confronti dei prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali e dei prestatori di servizi di portafoglio digitale.

Inoltre, sono stati interessati dalla nuova direttiva anche diversi soggetti legati al mondo degli alternative investments come i galleristi, i gestori di case d’asta e gli antiquari, nei confronti dei quali trova ora applicazione la normativa AML.